
Oggi, 2 giugno, celebriamo la Festa della Repubblica. Una ricorrenza che ci parla di libertà, partecipazione e responsabilità.
Ma esiste una libertà più silenziosa, interiore, che spesso trascuriamo: quella di non lasciare che la nostra attenzione venga catturata da ciò che manca, da ciò che non funziona, da ciò che vorremmo fosse diverso.
Quando ci abituiamo a guardare solo le mancanze, finiamo per vivere in una continua sensazione di scarsità.
Non siamo abbastanza.
Non facciamo abbastanza.
Non abbiamo abbastanza.
E così rischiamo di perdere di vista ciò che è già presente.
Le persone che ci vogliono bene.
Le competenze costruite negli anni.
Le difficoltà che abbiamo superato.
Le risorse che possediamo.
I piccoli traguardi quotidiani.
La salute che ci sostiene.
Le opportunità che ci circondano.
La gratitudine non consiste nel negare i problemi, non nasce quando tutto è perfetto, ma quando impariamo a vedere anche ciò che c’è.
PERCHÉ CIÒ SU CUI POSIAMO LO SGUARDO CRESCE DENTRO DI NOI.
E non possiamo prenderci cura di ciò che abbiamo finché continuiamo a vedere solo ciò che ci manca.
Oggi ti lascio una domanda:
Quali sono tre cose che stai dando per scontate e che, in realtà, hanno un grande valore per te?
