Ci sono traguardi che non si misurano con un test

Quando ho conosciuto questo ragazzo, il contatto fisico era qualcosa di difficile da accettare. Essere toccato generava disagio e opposizione.

Oggi, durante il nostro percorso, è lui stesso a chiedere questo momento.

Al di là della tecnica utilizzata, ciò che considero più importante è la fiducia che si è costruita nel tempo.

Ogni persona ha i propri tempi, le proprie modalità e il proprio modo di entrare in relazione con il mondo.

Per questo non lavoro per cambiare chi ho davanti, ma per creare le condizioni che permettano alla persona di sentirsi più sicura, più presente nel proprio corpo e più libera di esprimere le proprie potenzialità.

Spesso i cambiamenti più significativi iniziano proprio da qui: da un gesto che prima era impossibile e che, un giorno, diventa una scelta.

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